Agenzia letteraria, perché rivolgersi a un’agenzia letteraria per pubblicare, perché uno scrittore esordiente pubblica con un’agenzia letteraria

Perché uno scrittore esordiente dovrebbe rivolgersi ad un'agenzia letteraria? 

Avete un criterio di selezione nella scelta dei lavori?  

Ho un testo che vorrei sottoporre alla vostra attenzione, come posso recapitarvelo? Posso mandarvi un cd con il mio lavoro? Posso inviarvi il cartaceo? 

Avete degli editori di riferimento, case editrici con cui collaborate esclusivamente?

Qual è il formato standard di una pagina scritta? 

È indispensabile rivedere un manoscritto, sottoporlo ad una operazione di editing?

Dopo l’operazione di editing il mio stile verrà mantenuto o si rischia che venga stravolto o che vada perso?

In che modo l'autore e l'editor si relazionano durante l’operazione di editing? Con che frequenza avvengono i contatti? 

Che differenza c’è tra editing e correzione delle bozze?

Perché dovrei frequentare un corso di formazione?

Lezioni frontali o corso on line?

Come si svolge un corso di formazione on line? 

 

 

Perché uno scrittore esordiente dovrebbe rivolgersi ad un'agenzia letteraria? 

L’aspirante scrittore si trova di fronte, in particolare, a quattro difficoltà:  la prima, naturalmente, è la creazione di un’opera valida; la seconda è trovare, all’esterno del proprio entourage di amici e conoscenti, lettori in grado di fornire una interpretazione oggettiva e una valutazione tecnica; il terzo ostacolo lo si deve superare nel momento in cui si decide di rimettere mano al lavoro fatto, per modificare e migliorare in seguito alle notazioni giunte dall’esterno; la quarta difficoltà si incontra nel trovare una casa editrice disposta a pubblicare l’opera.

L’agenzia letteraria, in rapporto a queste difficoltà, non si sostituisce allo scrittore ma offre la propria competenza in aiuto, e con la fattiva collaborazione, dell’autore.

Nella fase di creazione dell’opera, potrebbe essere utile non abbandonarsi solo alla propria ispirazione ma seguire alcune “regole”: un’opera letteraria non è solo frutto di vena artistica ma anche di tecnica, competenze e applicazione. Al riguardo, potrebbe giovare all’aspirante scrittore possedere le tecniche di scrittura, abilità insegnate nei corsi di scrittura creativa organizzati spesso dalle agenzie letterarie.

Una volta terminato il lavoro è necessario trovare un riscontro esterno: l’agenzia letteraria mette a disposizione lettori in grado di esprimere un giudizio, oltreché oggettivo, tecnico: la scheda di valutazione stilata dal lettore è uno strumento valido per lo scrittore che voglia rivalutare la propria opera alla luce di eventuali mancanze; la scheda contiene le indicazioni per migliorare, nonché i punti di forza sui quali insistere, anche per opere future.

Migliorare e correggere quanto si è scritto è particolarmente difficile: manca oggettività, non si riesce a coglierne i “difetti” semplicemente perché non si vedono, tanta è la confidenza con l’opera.

L’editing fornito dall’agenzia letteraria ha proprio questa funzione: il revisore, riuscendo, in quanto esterno e non emotivamente coinvolto, a cogliere i punti deboli e gli “errori”, può segnalarli e con l’autore trovare soluzioni alternative.

Ultima fase critica per lo scrittore esordiente è riuscire a pubblicare. Dato l’altissimo numero di manoscritti recapitati giornalmente alle case editrici è molto difficile non solo farsi pubblicare, ma anche solo far leggere il testo. L’agenzia letteraria, pur non garantendo la pubblicazione – decisione che spetta solo, naturalmente, alla casa editrice – ha però i contatti necessari per far arrivare il manoscritto; e non dimentichiamo che un inedito presentato da una agenzia letteraria, corretto e rivisto, offre alla casa editrice alcune garanzie sulla sua validità.

 

Avete un criterio di selezione nella scelta dei lavori? 

Scritture scriteriate accetta la lettura di ogni tipo di testo. Su richiesta provvediamo a redigere una scheda di valutazione, una serie di osservazioni volte ad individuare punti di forza e mancanze del testo. A questo punto si decide, in accordo con l’autore, se è il caso di avviare un’operazione di editing, al fine di presentare alle case editrici un’opera già emendata da errori, riveduta e migliorata.

 

Ho un testo che vorrei sottoporre alla vostra attenzione, come posso recapitarvelo? Posso mandarvi un cd con il mio lavoro? Posso inviarvi il cartaceo?

Il modo migliore per recapitarci il vostro testo è allegarlo ad una e-mail.

Nel caso il file fosse pesante potete usare siti di trasferimento file, come www.wetransfer.com

Nel caso non siate in possesso del file (se avete un testo ormai datato, battuto a macchina o anche scritto a mano, o se avete smarrito il file e vi è rimasta solo la stampa) potete inviare anche materiale cartaceo; in questo caso è previsto il pagamento del servizio di trasposizione da materiale cartaceo a file informatico; per le tariffe vi invitiamo a consultare la pagina dedicata.

 

Avete degli editori di riferimento, case editrici con cui collaborate esclusivamente?

La validità di un testo, ad esempio un romanzo, non si valuta solo dal punto di vista letterario, ma anche sotto l’aspetto commerciale. Può darsi il caso che un’opera sia di ottima fattura ma per motivi legati al mercato e al momento storico (argomento non interessante o, per lo meno, distante dai gusti generali, scrittura difficile, appartenenza ad un filone poco amato ecc…) non sia di immeditata commerciabilità. Dal momento in cui uno scrittore decide di pubblicare deve anche considerare la vendibilità della propria opera: una casa editrice, pur trattando prodotti per lo spirito, prodotti che si crede lontani da interessi materiali, è pur sempre un’azienda, e se vuol sopravvivere deve tener conto delle leggi del mercato in cui è inserita.

Un romanzo non può essere presentato indifferentemente a questa o quella casa editrice; bisogna valutare la capacità di promozione e le strategie di marketing (ad esempio, un’opera appartenente ad un filone à la page in un dato momento ha meno bisogno di promozione), la linea editoriale, la presenza o meno, in una data casa editrice, di collane entro cui inserire l’opera, ecc…

Per questi motivi Scritture scriteriate non è legata a determinate case editrici: per ogni opera che si intende presentare si scelgono, di volta in volta, le aziende che offrono maggiori possibilità di accettare la pubblicazione e maggior garanzia di promozione e distribuzione.

 

Qual è il formato standard di una pagina scritta? 

Nel calcolo delle tariffe si prende in considerazione la cartella, cioè una “pagina” composta da 30 righe, ciascuna di 60 battute, spazi inclusi. Poiché la cartella non tiene conto del tipo e della dimensione dei caratteri né della spaziatura (in pratica, una cartella non è un pagina ma un intervallo di testo di 1800 battute spazi inclusi), non ha molta importanza il formato che scegliete per i vostri testi.

Naturalmente un testo leggibile, chiaro, con spazi ariosi, è, non solo più gradevole da leggere ma anche di più facile valutazione. A tal proposito vi consigliamo di inviarci testi le cui pagine abbiano il seguente formato:

- font: Times New Roman

- corpo: 12

- interlinea: singola

- margine superiore: 2

- margine inferiore: 2

- margine destro: 2

- margine sinistro: 2

I margini sono quelli automatici all’apertura di un documento word.

 

È indispensabile rivedere un manoscritto, sottoporlo ad una operazione di editing?

Non sempre. È per questo che prima di procedere in qualunque modo chiediamo il testo per un parere, per vedere se il testo è pronto così com’è per essere inviato agli editori o se è il caso di lavorarci.

Per una definizione di editing, consultate la nostra pagina dei servizi o quella del glossario

 

Dopo l’operazione di editing il mio stile verrà mantenuto o si rischia che venga stravolto o che vada perso? 

Lo stile dello scrittore può essere considerata l’anima del testo; di conseguenza non deve essere alterato. L’editing non cambia il taglio che l’autore ha deciso di imprimere, semmai lo rinforza, limando le espressioni che, in eccesso o per difetto, se ne discostano. Anche per questo l’editing è un’operazione che si compie con la collaborazione dell’autore, in modo che questi sia sempre pronto a evidenziare le proprie posizioni.

 

In che modo l'autore e l'editor si relazionano durante l’operazione di editing? Con che frequenza avvengono i contatti?

Generalmente l’editor annota sul testo le sue considerazioni e le sue proposte, dopodiché la parola passa all’autore; lo scrittore, qualora ritenga appropriate le osservazioni, apporta le modifiche consigliate e accetta le alternative proposte; nei casi controversi (non si tratta, naturalmente di errori evidenti, una data sbagliata, ad esempio, non è discutibile) l’autore fa la sua controproposta e spiega le sue ragioni, fino ad arrivare alla forma che si ritiene migliore. Non c’è una regola che stabilisca la frequenza dei contatti, l’editor è a disposizione dell’autore per qualunque questione ed in ogni momento; con altrettanta sollecitudine si auspica che lo scrittore risponda alle domande dell’editor, a favore di un lavoro puntuale e preciso.

 

Che differenza c’è tra editing e correzione delle bozze?

Mentre l’editing è una revisione dell’opera che riguarda la forma, lo stile, la sintassi, la costruzione generale del tessuto narrativo e gli errori di contenuto, la correzione delle bozze è più attenta alla scrittura dal punto di vista tipografico: refusi ed errori di battitura devono essere eliminati dal testo prima della pubblicazione.

Sebbene la correzione delle bozze sia un passaggio imprescindibile nella lavorazione presso una casa editrice, una operazione senza la quale il testo non si dà alle stampe, è bene presentare all’editore un testo già controllato, il più possibile emendato da refusi che rendono fastidiosa la lettura, e più difficile il giudizio positivo.

 

Perché dovrei frequentare un corso di formazione?

La domanda legittima che ci si pone di fronte all’offerta di un corso di formazione riguarda l’utilità, l’eventuale utilizzo delle conoscenze.

Frequentare un corso di formazione – se pure on line, senza i vincoli necessari allo svolgimento di lezioni frontali – richiede comunque impiego di tempo e denaro, per cui ci si chiede giustamente qual è l’effettivo beneficio che se ne può ricavare.

Sostanzialmente si decide di impegnarsi in un cammino di formazione per migliorare le proprie competenze o acquisirne di nuove, quindi per trovare nuovi spazi all’interno della propria professione o per cercare altre vie da seguire.

Non è raro, infine, che si scelga un percorso formativo per il solo piacere di conoscenza, per misurarsi con tematiche diverse, distanti dalla routine. In questo caso accade anche che la semplice curiosità divenga passione e l’esperienza fatta sarà la base per intraprendere nuove attività, non escluse quelle lavorative e professionali.

I corsi proposti da Scritture Scriteriate riassumono tutte le prerogative che abbiamo appena notato; le lezioni generali di editoria e quelle specifiche di editing sono rivolte, oltreché ai semplici curiosi o amanti del libro, a chi vorrebbe intraprendere una carriera professionale in ambito editoriale e a chi, già impegnato nel settore, vorrebbe migliorarsi.

Lo studio delle metodologie di sceneggiatura e scrittura creativa è di indubbia utilità per quanti amano scrivere e vorrebbero impegnarsi con più abilità nell’attività creativa; non dimentichiamo poi che affinare la propria tecnica può agevolmente portare alla professionalità, favorendo così l’inserimento nel mercato del lavoro di chi desidera coniugare la propria passione con la necessità di un’occupazione.

 

Lezioni frontali o corso on line?

Generalmente si tende a credere che le lezioni frontali, con il docente in aula a disposizione dei partecipanti, abbiano più valore. Indubbiamente la possibilità di ascoltare l’insegnamento e il contatto con l’interlocutore sono fattori positivi. Tuttavia ciò non mette la lezione frontale su un piano qualitativamente superiore rispetto al corso on line. Lo svolgimento delle lezioni per via telematica presuppone la stessa quantità e qualità di nozioni trasmesse verbalmente, per cui lo studente ottiene la medesima preparazione. Inoltre, l’organizzazione di un corso on line prevede un contatto continuo tra studente e tutor: in qualunque momento lo studente può chiedere spiegazioni e ragguagli riguardo l’argomento trattato o lo svolgimento degli esercizi. E naturalmente pronta sarà la risposta del tutor che, a differenza di un aula con più studenti presenti, si occupa solo di uno alla volta. Stesso discorso vale per gli esercizi: il tutor non deve occuparsi della correzione di più esercizi, consegnati contemporaneamente, in un breve lasso di tempo: ogni studente si relaziona al tutor in tempi diversi e ciò permette maggior cura e attenzione da parte del docente.

Ricordiamo, infine, alcuni vantaggi di ordine pratico, utili nella valutazione dell’opportunità di iscriversi ad un corso on line.

Frequentare un corso di formazione richiede la residenza in un centro ove tali corsi si organizzano o in luoghi non troppo distanti, investimento di denaro e disponibilità di tempo, non solo per lo studio ma anche per rispettare gli orari delle lezioni frontali.

Il corso on line elimina i tre ostacoli. Si può accedere alla rete da ogni luogo; il tempo dedicato allo studio è ottimizzato perché gestendo le lezioni da casa si evitano spostamenti e non si è vincolati ad alcun orario; in più la durata del corso gode di maggiore elasticità: il docente non impone ma consiglia un periodo entro il quale sarebbe opportuno portare a termine le lezioni e consegnare gli esercizi e lo studente può chiedere dilazioni. Le tariffe di un corso on line, dal momento che si eliminano molti costi di gestione quali la segreteria, le diarie per i docenti, il materiale cartaceo, l’affitto di locali per le lezioni, sono inferiori a quelle di un corso in aula.

 

Come si svolge un corso di formazione on line? 

L’organizzazione di un corso on line è semplice ed efficace: la materia trattata nel corso viene ripartita (secondo parametri che tengano conto della lunghezza dell’oggetto, delle qualità propedeutiche di taluni argomenti rispetto ad altri e delle relazioni logiche di precedenza e consequenzialità tra i vari segmenti) in sezioni, ognuna delle quali sarà tema di discussione di un modulo.

Il tutor invia allo studente un modulo, contenente nozioni teoriche e le relative prove pratiche; lo studente, dopo aver assimilato la teoria, svolge gli esercizi e li rimanda al tutor per la correzione.

Ogni invio di un nuovo modulo è accompagnato dai commenti del tutor sul modulo precedente, correzioni e note su quanto va rivisto o approfondito, dimodoché l’esecuzione delle prove on rimanga esercizio sterile ma strumento di analisi dei progressi fatti.

Al di fuori del periodico e reciproco invio di materiale, è pratica fondamentale mantenere vivo il dialogo: il corsista può e deve rivolgersi al docente in ogni momento e per ogni dubbio o richiesta di delucidazioni; il tutor è sempre a disposizione per integrare con le proprie osservazioni gli argomenti dei singoli moduli.
Alla fine del corso, entro i termini concordati tra tutor e studente, viene rilasciato un attestato